mercoledì 3 settembre 2008

Anche gli indiani spettegolano su Facebook.


Cari amici, sono viva e vi scrivo dallo Stata center del MIT, durante la mia pausa pranzo alle 11.40 del mattino. Per la quarta volta questa settimana le bacchette hanno rimpiazzato forchetta e coltello: oggi mangio sushi. Accanto a me neanche un americano, ma tutti parlano inglese. il rapporto fra laptop e persone è 1:2, quello fra occhiali e persone 1:1, quello fra maschi e femmine 1:1,5 e quello fra asiatici e caucasici 2:1. Tutto è iniziato quando ho contattato la docente del corso undergraduate di fonologia, la quale ha suggerito che dovrei frequentare il corso "graduate" visto che ho così tanta esperienza in linguistica.. Io ho deglutito lentamente e mi sono morsa la lingua per non dirle che in realtà vengo dall'Unibo, e che sono profondamente ignorante in tutto tranne che in "tecniche per passare con 30 e lode studiando il meno possibile". mi sono lasciata convincere e sono andata al corso avanzato di fonologia. ahahahahahha. Il professore si fa chiamare Ted ed è inglese, gli studenti (14 in tutto) sono Phd e vengono da tutte le parti del mondo, nessun americano. Un altro italiano, con la faccia sconvolta come la mia. Ted, molto cortesemente, ha deciso di iniziare "dall'a b c" della fonologia ed in 4 minuti ha parlato di tutto quello che ho studiato negli ultimi tre anni. Poi è andato avanti. E mentre le mie pupille subivano una dilatazione straordinaria ed iniziavano a sudarmi insistentemente i palmi delle mani, gli altri studenti rispondevano a quesiti di cui io non riconoscevo neanche i termini basilari. Dopo 20 minuti l'italiano se n'è andato. Dopo trenta se n'è andato il koreano. Io sono rimasta con i superstiti, guardando il pavimento per evitare che qualcuno mi rivolgesse una domanda. Ora sono seduta nel Cafè al piano terra e mentre i due indiani accanto a me parlano di una loro amica che su Facebook è passata da "in a relationship" a "single", sto medito su come spiegare gentilmente alla prof che mi ha indirizziato a questo corso che in effetti preferirei stare con gli undergrads. Forse dopo essere stata ad una sua lezione le chiederò qual'è il liceo più vicino che posso frequentare.
La missione per questo pomeriggio? Vagabondare sotto il sole cocente di Boston alla ricerca di un Liquor Store, dato che a Wellesley non ce ne sono. E poi tornare a casa e diventare l'idolo delle altre TA's. (Che sta per Teaching Assistants). Forse vomitare. Se riesco a trovare l'aperol proporrò lo Spritz. Altrimenti mi butterò sul Ronmiel, che pare andare molto di moda in Spagna. (Capito carlè?).
Tullio: i tuoi aggiornamenti quotidiani sono una delle perle della mie giornate
Salvemini: picci picci... uffa. Ho bisogno di tue mails.
Tutti quanti: Perchè non vi scaricate Skype? Ma soprattutto: Manfreschi, che fine ha fatto?
Baci a tutti,
Salla from another galaxy.

Ps- la foto è del posto in cui mi trovo ora: è interamente gestito con fonti energetiche pulite, l'acqua dei cessi è gialla perchè usano acqua piovana, le finestre sono anche pannelli solari, ci sono talmente tante superfici trasparenti che di giorno la luce elettrica non serve. E' anche il posto n cui è nato il progetto "un pc per 100$ " per fornire pc a manovella al terzo mondo.
Ed io sono una squallida bimbetta dell'unibo.

1 commento:

Sabbiolina Carina ha detto...

same here! mi sento un bimbetto ignorante, mai studiato cosi tanto in vita mia. Ne usciremo saggissimi. O morti.