Ve lo voglio raccontare solo per darvi un idea di quanto tutto questo sia lontano dalla nostra realta' (forse dalla realta' di qualsiasi altro posto che non ha avuto gli anni 60 che hanno avuto qui), e quindi di come mi possa sentire io qui in mezzo.
Nelle coop di Berkeley vivono 3900 abitanti. E ci sono 10 persone che ci lavorano.
TUTTO il resto, dal trasporto merci alla pulizia dei cessi, e' portato avanti, gestito e posseduto dagli studenti. L'organizzazione e' economicamente autosufficiente, ed il surplus viene tutto usato per miglioramenti ed espansione.
C'e' un alto livello di organizzazione "locale", nelle varie coop, e una specie di governo centrale che legifera su materie di importanza comune.
Ogni singola coop ha dei manager per qualsiasi cosa, dalla manutenzione alla cucina, dal riciclaggio al supporto psicologico (sempre tutti studenti ovviamente). Ogni manager riceve un addestramento specifico, chi impara a sturare i cessi, chi prende lezioni di psicologia su come mantenere un clima di rispetto e fratellanza nella comunita. I manager vengono pagati in sconti sull'affitto.
Il costo totale per vivere qui e' 500 dollari al mese, compreso il cibo, che viene rifornito ogni settimana, e preparato ogni giorno. Ovviamente tutto cibo biologico, della zona, senza additivi etc, preparato da ottimi cuochi (tra i quali la vostra sabbia). Sono in America, e non ho mai mangiato cosi' bene e sano in tutta la mia vita. Pensa te.
Abbiamo 6 diversi tipi di bidoni della spazzatura: biologico, plastica nuova, plastica vecchia, alluminio, contenente chimici tossici e generico. Il vetro NON SI BUTTA, bensi' si riusa.
Ogni abitante deve 5 ore di lavoro settimanale, che vengono gestite sulla rete locale, sulla quale si tengono anche le votazioni sulle mozioni e alcune cariche elettive.
Ci sono eventi organizzati su base settimanale: gite, feste, forum, proiezioni di film, adorabili performance degli abitanti. Devo ricominciare ad allenarmi con i poi, perche tra un mese dovro dare spettacolo.
Uno studio condotto qualche anno fa da una coppia di studenti di economia e di environmental science, ovviamente abitanti qui, ha mostrato come l'impatto e consumo di ogni singolo co-oper sia nettamente inferiore alla media di consumo nazionale, circa il 40% in meno. Tutto grazie ad efficientamento, acquisti comuni, e soprattutto moralizzazione, moralizzazione, moralizzazione. Se fai qualcosa di sbagliato, se sporchi, se sprechi, verrai infamato. E cosi succede regolarmente. Io mi sono gia' beccato una tirata d'orecchi perche quando cucino sporco troppi piatti, e quindi troppo detersivo.
Anche se da come l'ho descritta sembra irreggimentata come un soviet, c'e' un ampio spazio per le liberta' personali. Se vuoi organizzare qualcosa, o riservarti qualche spazio comune solo per te (per esempio l'idromassaggio....), puoi farlo, basta che lo fai in anticipo. Se non vuoi lavorare, puoi farlo, basta pagare.
Abbiamo quattro spacciatori in casa, che si fanno concorrenza a vicenda.
God bless the coop
1 commento:
Avevi ragione. Solo a leggere di tutto ciò, per dissimulare l'invidia che provo nei tuoi confronti, canterò un "Sanzionami questo" guardando verso Ovest. Love ya, miss ya.
l'Epi.
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