avete presente quei pomeriggi quando gli esami sono finiti, non si può andare avanti con la tesi, non si ha particolarmente sonno, nè fame, nè soldi in tasca o al cellulare, e nessuno è nella stessa condizione? no? si invece, slegate il concetto dagli accidenti succitati, sono semplicemente quelle giornate infrasettimanali misteriosamente e odiosamente simili alla domenica pomeriggio. vorrei essere a roma, sul divano di casa, o forse avere un divano qui in svitale, e stare parlando, parlando, parlando.
odio questi pomeriggi.
ah, per le effrazioni telematiche, da budrio potrebbe essere il tugnoli, ma non credo di avergli mai parlato di questo blog.
non ho proprio un cazzo da fare.
questo blog sta morendo?
sabato 25 ottobre 2008
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