venerdì 15 agosto 2008

la sabbia sgocciola

Lugo di Romagna, ore 3.43 AM.

La sabbia decide di dedicare i suoi ultimi minuti sul suolo patrio a raccontare i suoi ultimi minuti sul suolo patrio. In questo slancio di autorefenzialità, si sta producendo in una fantastica meta-attesa, forzata da una nottata in bianco per prendere il jetlag in contropiede.
Nonostante il festoso clima che l'ha accompagnato fino a qualche minuto fa, la sabbia ha un sapore lievemente malinconico, condito da sterili pensieri sul futuro.
Del tipo sul futuro dell'identità stessa di questa benedetta sabbia. Esisterà ancora tra un anno? Sarà ancora sabbia? La domanda è di per sè molto assurda. Ogni "io" visto da lontano rimane quasi sempre uguale, invece visto con il microscopio non rimane lo stesso per più di un attimo. E' poi una domanda così grossa da risultare inutile, tuttavia continua a ronzare fastidiosamente.
E tutti gli altri come saranno? Ci sarà corrente rapida nei loro fiumi? Potrà la sabbia rifare il bagno in acque familiari?
Potrà rispondere solo tra un annetto.
Nella speranza che questo blog sopravviva (vaga), si va a fare una doccia prima di partire.


Vuole lasciare il paese con questa citazione nel cuore:

"i know man
when you will be at the airport, everything will be good
because you can't look behind you no more"
Lillo Montalto Monella

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