venerdì 29 agosto 2008

tre volte beata la sabbia dalle dita di rosa

Certo, dopo le meraviglie del nostro inviato Dall'Olio dal Bengodi, la mia preparazione del sesto libro dell'Odissea per Letteratura Greca da 5 cfu potrà sembrare un passo indietro nel bilancio consuntivo del Progresso della Conoscenza Umana; ma è quanto di meglio ho da raccontarvi di questi giorni. E poi ho scoperto che 'di cattivo aspetto' si dice 'smerdolèos'. Non è male, il futuro ha un cuore antico, in fondo.
E come cassa di risonanza ai gentili paesaggi agresti della lirica arcaica mi godo la solitudine della campagna viterbese (fratelli babbi e mamme al mare). Ho tre galline livornesi che fanno tre uova al giorno, sapendo che mangio una frittata di due uova un giorno sì e uno no, fra quanto sarò sepolto da uova? Il Biassoni ha proposto di congelarle. La Mastrocarpaccio ha proposto di congelare le galline livornesi.
Questo per dire che in un periodo di crisi da scelta di laurea magistrale l'unico varco che ci si prospetta è quello aperto dal magnifico corso di Imprenditoria Agricola che sto frequentando; via carte e inchiostri, a noi vanghe ramazze mietitrebbie morgani e trattrici verso la santa polvere da cui veniamo, a cui torniamo e che, nel frattempo, impregnamo di fitofarmaci ciclotropici.
Riflettete.
Vostro Perno

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