Già... epifania! Il vocabolario mi dice:" manifestazione visibile della divinità".
In realtà io volevo soltanto dirVi (la V maiuscola Vi fa proprio fighi) che è la prima volta che scrivo in questo meraviglioso contesto di ironie, nostalgie, sciatalgie... e via discorrendo.
Tuttavia, la mia non è affatto una manifestazione divina, ma un timido ingresso dalla porticina di servizio, nell'affannoso tentativo di sbucarVi (ancora la V, che meraviglia!) davanti e farVi... "bu!!"
Si insomma, spaventarVi... a pensarci bene la divinità che appare dovrà anche incutere un po' di timore. Già che si parla, o almeno che parlo, di paure non posso non ammettere che questo settembre bolognese me ne ha fatte venire alcune. Inizierei dalla stramaledettissima storia dell'arte moderna... (evidentemente tutto ciò che è moderno non lo digerisco), continuerei con la laurea che si avvicina, concluderei... in una climax stilisticamente perfetta... con la paura che la mancanza di quattro splendori (dallo dagli occhi blu, salla dal muco blu, lillo dal culo blu e carla dallo splendido vestitino blu) si facesse sentire in modo invadente. E' così. Mi mancate tanto. Devo dirVi però che questa strana paura sta prendendo varie forme: è l'inevitabile vuoto che mi procura la vostra assenza fisica (solo le presenze di punte di diamante del calibro della Mastropescetto e del Bagnoli evitano che il vuoto sia un baratro), è quella lievissima rabbia che sento, nel vederVi aver compiuto un passo enorme verso posti e contesti universitari che qui in Italia possiamo solo sognare.
Quella paura multiforme è forse, anzi è la certezza più o meno celata dalla mia burrosissima sensibilità, che Vi voglio un casino di bene.
Per concludere questo delirio di approfondimento socio/neuro/psicologico, questa paura è anche l'ansia dell'attesa del momento in cui ci ritroveremo, parlo proprio di tutta l'allegra e multietnica compagnia bolognese, davanti al solito spritz a farci due risate e a raccontarci, questa volta con gli sguardi, (prometto qui solennemente di non piangere e che il Bagnoli mi sia da testimone!) tutto ciò che ci è successo in questa dannatissima e insieme indispensabile separazione. Prima di cominciare un'altra interminabile digressione sul valore formativo della separazione tra due o più innamorati, mi fermo e vi dico brevemente di me:
................................Mi chiamo Manfredi Biondo e sono nato a Palermo il primo gennaio del 1987. Poi sono passati 21 anni e 9 mesi ed eccomi qui, di nuovo a Bologna. L'altra sera, in uno slancio di acuta osservazione, io e il Perno che passeggiavamo proprio all'incrocio tra via irnerio e via zamboni abbiamo esclamato la nostra soddisfazione nei confronti di questa cittadina tutta portici e sbronze... già già... a Bologna sto proprio bene e se un giorno dovessi lasciarla mi mancherebbe un casino. Il futuro è comunque lontano e se immaginate che sono le 20.30 di sera e ancora non so quando il maledetto che sta lì su in cielo mi concederà di sfondare il cesso di casa mia, è intuile che mi lanci verso pensieri lontani a venire.
Comunque ho ancora il conto aperto con storia dell'arte moderna e potrei conservare il mio retto ben colmo per il nostro prossimo incontro. Da poesia a poesia... la frequentazione della mastrobalena (soprannome autocreato da salvelli belli), del mio compare alfiuccio bagnoli, della nuova coinquilina di s.vitale, del funari, dell'epitomatore la consorte ed alfiere, di uno sporadico biassoni e di un recentissimo diseppi (ma dove cazzo è Savo?) hanno più che allietato questi miei giorni di semifancazzismo a scrivere un po' di tesi qua e là.
Adesso vi lascio perchè mi aspetta una carbonara fumante e questa gli anglofoni se la sognano nei loro rispettivi loci!
Dunque l'epifania è finita, la luce diventa fioca fino a scomparire del tutto.
Manfredi
domenica 21 settembre 2008
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3 commenti:
non so voi ma questo post del manfre l'ho letto tutto immaginandomi che la voce narrante fosse quella di "My name is Tanino".
manfre sei bello!
benito sei un tipo.
manfredi, non ti ho mai ringraziato come si deve per aver reso il nostro party di laurea uno evento memorabile.. Grazie Manfreduzzo.
Sabbia
bravo manf! e quindi in faccia al porco ddemonio stasera facciamo come carla...usciamo a mezzanotte e torniamo alle cinque..e in qulo all' arte moderna!!!
Dise
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